Alcuni esempi
(Milano): le sillabe con la "L" non esistono, al loro posto si usano quelle con la "R"
(Siena): la sillaba "si", non esistendo, viene scritta con 
(Pisa): in questo caso si usa ( si usa, ad esempio, per "Sassari")
(Roma): si scrive un trattino per indicare l'allungamento della sillaba che lo precede
(Pescara): in questo caso la "u" della sillaba è muta
(Sorrento): si scrive un piccolo per indicare la doppia che lo segue
(Vinci): ricordarsi che la sillaba trascritta con chi si pronuncia "ci"
(spaghetti): la sillaba trascritta con ge si pronuncia "ghe"
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