Per contare, i giapponesi associano ad ogni numero un "classificatore" che identifica gli oggetti contati. Inoltre vi sono due tipi di numerazione: una di origine cinese e una propria giapponese.



1 2 3 4 5
ichi ni san shi / yon / yo go

6 7 8 9 10
roku shichi / nana hachi ku / kyu ju

11 20 25 100 300
juichi niju nijugo hyaku sanbyaku

600 1000 2000 3800
roppyaku sen nisen sanzenhappyaku

10.000 20.000 100.000 1.000.000 10.000.000
ichiman niman juman hyakuman senman

Ad ogni numero deve essere abbinato obbligatoriamente un "classificatore":
si usa hiki per contare i "piccoli animali", hon per contare le "cose strette e lunghe", satsu per contare i "libri", e coś via.


Esempio:
Inu ga gohiki imasu: ci sono 5 cani
inu = cani (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
gohiki = 5 (numero di piccoli animali)
imasu = forma gentile del verbo essere utilizzato per gli esseri animati


Per identificare il 7 con un classificatore, di solito si usa nana, ma ci sono alcuni casi
in cui si usa shichi (es. per indicare 7 persone si usa shichinin).
Qualche classificatore si pronuncia in modo diverso se il numero finisce per 1, 3, 6, 8 e 10 (questi casi verrano di seguito segnalati con un asterisco).


Esempio:
Neko ga roppiki imasu: ci sono 6 gatti
neko = gatti (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
roppiki = 6 (numero di piccoli animali)
imasu = forma gentile del verbo essere utilizzato per gli esseri animati


Per contare gli oggetti meccanici: automobili, radio,
televisori, videocamere, computer, biciclette, ecc.

1 2 3 4 5
ichidai nidai sandai yondai godai

6 7 8 9 10
rokudai nanadai hachidai kyudai judai

quanti?
nandai
Esempio:
Terebi ga junidai arimasu: ci sono 12 televisori
terebi = televisori (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
junidai = 12 (numero di oggetti meccanici)
arimasu = f. gentile del v. essere usato per le cose inanimate


Per contare le cose strette e lunghe: matite, alberi,
ombrelli, bottiglie, sigarette, banane, pali, ecc.

1 2 3 4 5
ippon * nihon sanbon * yonhon gohon

6 7 8 9 10
roppon * nanahon happon * kyuhon jippon *

quanti?
nanbon
Esempio:
Kasa wa nanbon arimasuka: quanti ombrelli ci sono?
kasa = ombrelli (soggetto)
wa = particella che identifica il soggetto
nanbon = quanti (oggetti lunghi e stretti)
arimasuka = verbo essere nella forma gentile e interrogativa


Per contare libri, riviste, quaderni, ecc.

1 2 3 4 5
issatsu * nisatsu sansatsu yonsatsu gosatsu

6 7 8 9 10
rokusatsu nanasatsu hassatsu * kyusatsu jissatsu *

quanti?
nansatsu
Esempio:
Hon ga sanjissatsu yomimashita: ho letto 30 libri
hon = libri (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
sanjissatsu = 30 (numero di libri)
yomimashita = verbo leggere nella forma gentile al passato


Per contare piccoli animali: cani, gatti, pesci, insetti, ecc.

1 2 3 4 5
ippiki * nihiki sanbiki * yonhiki gohiki

6 7 8 9 10
roppiki * nanahiki happiki * kyuhiki jippiki *

quanti?
nanbiki *
Esempio:
Sakana wa nanbiki imasuka: quanti pesci ci sono?
sakana = pesci (soggetto)
wa = particella che identifica il soggetto
nanbiki = quanti (piccoli animali)
imasuka = verbo essere nella forma gentile e interrogativa


Per contare gli uccelli: polli, piccioni, passeri, ecc.

1 2 3 4 5
ichiwa niwa sanba * yonwa gowa

6 7 8 9 10
rokuwa nanawa hachiwa kyuwa jippa *

quanti?
nanba *
Esempio:
Hato ga nijusanba imasu: ci sono 22 piccioni
hato = piccioni (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
nijusanba = 22 (numero di uccelli)
imasu = f. gentile del v. essere utilizzato per gli esseri animati


Per contare le persone (i numeri 1 e 2 sono irregolari)

1 2 3 4 5
hitori futari sannin yonin gonin

6 7 8 9 10
rokunin shichinin hachinin kyunin junin

quanti?
nannin
Esempio:
Kodomo ga futari imasu: Ci sono 2 bambini
kodomo = bambini (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
futari = 2 (numero di persone)
imasu = f. gentile del v. essere usato per gli esseri animati


(in ordine alfabetico giapponese)

EN per contare il denaro
KA per i capitoli di un libro, per le lezioni
KAI per contare le volte
KAKU per contare i tratti del pennello
KAGETSU per contare i mesi
KI per gli aerei
KYAKU per gli oggetti con le "gambe"
(sedie, tavoli, scrivanie, ecc.)
KEN per gli edifici (case, palazzi, ecc.)
KO per gli oggetti indefiniti o per i pezzi
(i numeri con ko si possono utilizzare
al posto di quelli giapponesi)
KOKU per le nazioni
SAI per gli anni d'età
SHU per le piccole piante
SHU per le poesie
SOKU per le paia di scarpe, calze, ciabatte, ecc.
DAI per le parole, i problemi, le domande, ecc.
TO per i grandi animali (leoni, balene, elefanti,
cavalli, mucche, ecc.)
HAI per i bicchieri, le tazze, i boccali, ecc.
HEN per gli oggetti piccoli e sottili
HO per contare i passi
MAI per gli oggetti larghi e piatti
(camice, fazzoletti, fogli, francobolli, ecc.)



Comprendono solamente i primi 10 numeri, dal numero 11 si utilizzano i numeri di origine cinese. Sono utilizzati per contare cose "indefinite" e non necessitano quindi di alcun classificatore.

Esempi:
Kaban ga futatsu arimasu: ci sono 2 borse
kaban = borse (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
futatsu = 2 (numero)
arimasu = forma gentile del verbo essere utilizzato per le cose inanimate

Tamago ga jugo arimasu: ci sono 15 uova
tamago = uova (soggetto)
ga = particella che identifica il soggetto
jugo = 15 (numero)
arimasu = forma gentile del verbo essere utilizzato per le cose inanimate


1 2 3 4 5
hitotsu futatsu mittsu yottsu itsutsu

6 7 8 9 10
muttsu nanatsu yattsu kokonotsu to

quanti?
ikutsu
Esempio:
Ringo wa ikutsu arimasuka: quante mele ci sono?
ringo = mele (soggetto)
wa = particella che identifica il soggetto
ikutsu = quante (cose indefinite)
arimasuka = verbo essere nella forma gentile e interrogativa

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