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Si calcola che circa il 5% del commercio mondiale interessi il Giappone, sotto forma di materie
prime e fonti di energia all'importazione e di prodotti finiti all'esportazione. Prima della seconda guerra mondiale il Giappone importava soprattutto materie prime agricole, come cotone, lana e tessili, seguite da notevoli quantità di prodotti delle industrie meccaniche e chimiche, e di petrolio greggio. Tra le esportazioni prevalevano i prodotti tessili (soprattutto seta grezza), materie prime, come carbone e minerali metallici. Nel 1935 la forte incidenza percentuale dei prodotti dell'industria cotoniera sul totale dei beni esportati fu sintomo della tendenza del Giappone a trasformarsi in uno stato industrializzato, rivolto a trasformare le materie prime importate in prodotti finiti per l'esportazione. Ma successivamente l'industria tessile fu drasticamente ridimensionata a causa della concorrenza cinese sul mercato della seta e della diffusione di industrie tessili locali nei paesi in via di sviluppo. Ormai diminuito notevolmente il commercio dei tessuti, si registra invece un aumento delle importazioni di generi alimentari (frutta, verdura, formaggi, vini, carni, ecc.). Ciò è dovuto soprattutto alla moda, recentemente affermatasi in Giappone, della cucina mediterranea. Per quanto riguarda i prodotti delle industrie metallurgiche e metalmeccaniche il Giappone è completamente autosufficiente. Dopo la seconda guerra mondiale la percentuale di prodotti esportati sul totale della produzione è cresciuta dal 5% al 20% circa. Si tratta soprattutto di prodotti finiti (prodotti delle industrie metalmeccaniche, mezzi di trasporto, navi e macchine di ogni tipo). Impressionante è stata l'invasione dei mercati mondiali da parte dei prodotti dell'industria ottica. Il Giappone dispone di un migliaio di porti, dei quali 70 partecipano al commercio estero. Attraverso i cinque porti maggiori (Kobe, Osaka, Nagoya, Yokohama e Tokyo) passa l'80% delle merci importate e il 60% di quelle esportate. Oltre il 50% delle operazioni di carico e scarico si svolgono nella baia di Tokyo (Yokohama, Tokyo, Kawasaki, Chiba) e molto attivi sono il sistema portuale di Osaka (Kobe, Osaka, Sakai, Amagasaki) e i porti della baia di Ise (Nagoya, Tsu, Yokkaichi). |